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Addio a Enrica Bonaccorti: classe ed eleganza nella radio e nella tv italiane
Addio a Enrica Bonaccorti: classe ed eleganza nella radio e nella tv italiane
Carissimi Lettori di Palco e Visioni, giovedì 12 marzo 2026, all’età di 76 anni, ci lasciava a Roma Enrica Bonaccorti: conduttrice televisiva e radiofonica, attrice e autrice, nata a Savona il 18 novembre 1949. Prima di scrivere e pubblicare questo omaggio, ho aspettato che si diradasse la solita “frenesia” mediatica che si manifesta, inevitabilmente, dopo la morte di un personaggio così noto, rispettando una sorta di “minuto di silenzio” e attendendo, intimamente, la celebrazione funebre. Mi unisco al dolore della famiglia, e in particolare alla figlia Verdiana Pettinari Bonaccorti, alla quale porgo pubblicamente le mie più sentite condoglianze anche a nome di tutta la nostra redazione.

Parlare di Enrica Bonaccorti significa ripercorrere la storia dell’intrattenimento in Italia attraverso gli occhi di una protagonista assoluta. Come già accennato, non soltanto una conduttrice di successo, ma un’artista completa la quale ha saputo navigare con eleganza tra recitazione, musica e scrittura, lasciando un’impronta indelebile in ogni settore nel quale ha potuto cimentarsi.
Dalla storica collaborazione con Garinei e Giovannini alla rivoluzione della TV pomeridiana, la vita di Enrica Bonaccorti è un mosaico di successi straordinari e scelte coraggiose, scelte che riguardano sicuramente il suo esordio come attrice e successivamente come autrice di alcuni dei testi più conosciuti e amati della musica leggera italiana. Proprio rispetto a quest’ ultimo punto ci sarebbe davvero molto da dire.
Non solo TV: Enrica Bonaccorti e il successo come autrice musicale
Se la televisione ha regalato alla Bonaccorti la popolarità, è nella scrittura dei testi musicali che ha dimostrato una profondità artistica fuori dal comune. Non tutti sanno che dietro alcuni dei brani più iconici della nostra tradizione si cela proprio la sua penna sensibile e acuta. Il sodalizio più celebre è senza dubbio quello con il grande Domenico Modugno. Dalla loro collaborazione sono nati capolavori senza tempo tra i quali ricordiamo La lontananza (1970), un brano che ha ridefinito il concetto di nostalgia in musica, diventando un successo internazionale. Non si può non citare inoltre Amara terra mia, una rielaborazione di un canto popolare abruzzese che, grazie alle parole della Bonaccorti, è diventata un inno universale all’appartenenza e al dolore del distacco.
Scrivere per la musica ha permesso a Enrica di sperimentare un linguaggio poetico che ha poi trasportato con naturalezza nei suoi romanzi. Questa versatilità è il segreto della sua longevità artistica: la capacità di passare dalle luci dello studio televisivo alla solitudine creativa della scrittura, mantenendo sempre un’altissima qualità espressiva
Dalla Rai alla rivoluzione Mediaset. Gli anni d’oro della conduzione televisiva
Se c’è un nome che, insieme ad altri, incarna il passaggio storico tra la televisione istituzionale e quella commerciale, è proprio quello di Enrica Bonaccorti. La sua carriera sul piccolo schermo è costellata di primati e innovazioni che hanno cambiato il modo di fare intrattenimento in Italia.
Il vero spartiacque arriva a metà degli anni ’80 del 1900 con “Pronto, chi gioca?“. Con la regia di Gianni Boncompagni, Enrica entra nelle case degli italiani con una freschezza senza precedenti, gestendo il primo grande gioco telefonico in diretta della TV di Stato. La sua capacità di interagire con il pubblico, unita a una dialettica colta ma accessibile, la trasforma rapidamente in una delle conduttrici più amate e rispettate.
Il successo prosegue con il passaggio a Fininvest (l’attuale Mediaset), dove Enrica Bonaccorti scrive un’altra pagina fondamentale della cultura pop: “Non è la Rai”. Nella prima edizione dello show, la sua guida esperta fa da collante tra le giovanissime protagoniste e il pubblico a casa, dimostrando una versatilità rara nel gestire ritmi serrati e dirette imprevedibili.
La “Seconda Vita” di Enrica Bonaccorti. Tra Letteratura e Opinionismo
Negli ultimi anni, la carriera di Enrica Bonaccorti ha vissuto una metamorfosi affascinante, spostando il baricentro dalla conduzione pura alla scrittura creativa e all’analisi sociale. Lontana dai grandi show del passato, Enrica ha saputo costruire una nuova identità professionale, confermandosi una voce libera e autorevole nel panorama culturale italiano.
Come scrittrice di romanzi, Enrica Bonaccorti ha sorpreso critica e pubblico con opere intense e mai banali. Titoli come “La pecora nera“, “L’uomo bastone” e il più recente “Condominio Addio!” non sono solo successi editoriali, ma veri e propri spaccati di vita che riflettono la sua sensibilità e il suo sguardo ironico sul mondo. La sua scrittura, asciutta e coinvolgente, le ha permesso di scalare le classifiche e di essere ospite fissa nei principali salotti letterari e programmi di approfondimento.
Parallelamente, Enrica Bonaccorti è diventata un punto di riferimento come opinionista televisiva. Da “Pomeriggio Cinque” a “La Vita in Diretta“, la sua presenza è garanzia di equilibrio e schiettezza. La sua capacità di commentare i fatti di cronaca e costume con un linguaggio colto, ma sempre comprensibile, l’ha resa uno dei volti più richiesti per analizzare l’attualità con spirito critico.
Ciao Enrica, permettimi di salutarti con una frase del brano “La Lontananza“:
Mi sono illuso di dimenticare, invece sono qui a ricordare, a ricordare te!
a cura di
Antonella Pedicelli
come citare questa fonte bibliografica
Pedicelli, A. (2026)
Addio a Enrica Bonaccorti: classe ed eleganza nella radio e nella tv italiane.
www.palcoevisioni.com/?p=1541. Palco e Visioni, 16 marzo 2026.








