Candlelight. Un viaggio nel tempo con i concerti dal vivo a Lume di Candela

All’interno della suggestiva location del lussuoso TH Roma – Carpegna Palace Hotel, immerso nello storico parco di Villa Carpegna, circondato da alberi secolari, è possibile assistere a qualcosa di veramente spettacolare. Non c’è nulla di più suggestivo che lasciarsi conquistare e incantare dall’atmosfera intima e avvolgente di un concerto musicale a lume di candela” con gli eventi Candlelight Concerts di Fever.

Venerdì 17 aprile 2026, in piena atmosfera serale, abbiamo percorso il brevissimo tragitto che dal parcheggio conduce all’Hotel, ospitato in una dimora storica d’ispirazione rinascimentale, un tempo struttura religiosa.

Sotto il cielo punteggiato di stelle è stato come immergersi in una fiaba di Andersen, lasciandosi il buio alle spalle per ritrovarsi in un’atmosfera sofisticata da gran soirée. Attraversata la hall e percorso un lungo corridoio tra colonne e drappeggi, all’apertura di due mastodontiche porte lignee, proprio come in “Alice nel Paese delle Meraviglie“, ci si ritrova in uno scenario inaspettatamente ecclesiastico: una chiesa dalle imponenti colonne di marmo in stile rinascimentale e neoclassico  (XV-XIX sec.). In fondo, oltre il colonnato, in posizione rialzata, spicca il presbiterio con l’altare rivestito di bianco, sommerso da un’ondata luminosa di centinaia di “fiammeggianti” candele (attualmente a LED per motivi di sicurezza). Questa luce, contrasta con l’abside semicircolare, appena percepibile in quanto avvolto in una suggestiva oscurità che sembra richiamare le atmosfere dei romanzi di Dan Brown (v. “il Codice Da Vinci”). L’intero ambiente è immerso in un gioco di luci e ombre creato dalle migliaia di “fiammelle” distribuite ovunque: sulle scale, sull’altare, sul palco, distese tra la platea e, come una cornice, intorno al pianoforte a coda e del suo interprete, il compositore Maestro Luca Morelli.

Protagonista della serata è, di fatto, la musica leggera, espressione dettata dall’animo interiore e passionale di quei cantautori che tra i tanti sono stati fra i più grandi interpreti del genere quali Lucio Dalla, Lucio Battisti, Pino Daniele e Adriano Celentano. In questa cornice da favola, il silenzio è stato rotto dall’attacco magistrale del Maestro, che ha eseguito come primo brano la malinconica e romantica Caruso di Lucio Dalla.

Questa è la scaletta delle musiche eseguite interamente al pianoforte:

  • Lucio Dalla
    • Caruso
    • L’anno che verrà
    • Anna e Marco
    • Piazza Grande
    • Chissà se lo sai
    • Felicità
  • Pino Daniele
    • Quando
    • Dubbi non ho
  • Lucio Battisti
    • La canzone del Sole
    • Il mio canto libero
  • Adriano Celentano
    • L’emozione non ha voce
    • Il ragazzo della via Gluck

Il pianoforte si è fatto sostanzialmente “interprete” del romanticismo nostalgico che caratterizza i brani, eseguiti con intonazioni differenti per rispettare i canoni scelti dai cantautori che ne hanno originato testi e melodie. Il M° Morelli è stato in grado di dare “voce” alle differenti espressioni musicali volute dai cantautori, alternando magistralmente le esecuzioni delle stesse, tra i toni più nostalgici a quelli più romantici e viceversa, da quelli più dolcemente malinconici a quelli impetuosamente appassionati.

Luca Morelli ha arricchito le esecuzioni re-intepretando le melodie con effetti musicali tipici di chi conosce il pianoforte come fosse parte di sé stesso: arpeggi, scale cromatiche, accordi tempestosi. Le dita sfioravano velocemente i tasti tanto abilmente da lasciarsi andare in un effetto fusion. Tutto ha portato a un finale fuori programma nel quale il M° Morelli ha eseguito, uno connesso all’altro, brani di altri famosi cantautori che non potevano essere “risparmiati” poiché eccelsi nel mondo della musica leggera. Un’esecuzione ininterrotta, da Antonello Venditti con Notte prima degli esami a Claudio Baglioni con Piccolo Grande Amore fino a Francesco De Gregori con la Donna Cannone.

Dopo un insieme di brani musicali così coinvolgenti non poteva mancare la richiesta a gran voce del “Bis”. Il M° Morelli ha chiuso un così magnifico repertorio musicale, riproponendo Caruso di Lucio Dalla con il quale aveva dato “il la” alle interpretazioni eseguite, rendendo la serata unica e speciale.

Un plauso particolare va agli organizzatori del TH Roma – Carpegna Palace Hotel, i quali hanno offerto al pubblico, accorso numeroso per l’evento, la possibilità di godere di una serata magica, dai toni fatati, resa coinvolgente dalle note fluttuanti in un ambiente illuminato da mille “fiammelle” di candele luminescenti.

Dove nasce l’idea di realizzare un concerto in una tale suggestiva atmosfera? Il termine Candlelight significa letteralmente “a lume di candela”, espressione che dà il titolo alla nota serie di eventi. Il nome, scritto con l’iniziale maiuscola, è un marchio registrato da “Fever Original“. Questi concerti si sono diffusi a partire dal 2017 e sono stati ideati proprio dalla piattaforma Fever per offrire un’esperienza musicale intima e, al tempo stesso, passionale.

In realtà, già dal 2014 gli Stati Uniti proponevano format originali di spettacoli dal vivo simili, inizialmente concepiti per la musica classica ma rapidamente diffusisi a livello globale, sino a raggiungere l’Europa. Attualmente questi eventi sono presenti in oltre 150 città in tutto il mondo, grazie all’atmosfera intima creata da migliaia di candele collocate in location suggestive: teatri, chiese, palazzi storici, musei e hotel di lusso o, nella stagione estiva, “sotto le stelle”.

Oggi i concerti Candlelight sono spettacoli dal vivo la cui durata non supera solitamente l’ora. Sono eventi concepiti per rendere la musica accessibile a tutti senza affaticare l’ascoltatore, coinvolgendo non solo gli adulti, ma anche adolescenti e bambini a partire dagli otto anni. Il repertorio spazia dalla musica classica alla musica leggera, includendo jazz, rock, pop, folk, colonne sonore e successi di grandi artisti contemporanei. Questi appuntamenti hanno anche ravvivato l’interesse per la danza classica e acrobatica, oltre a discipline tradizionali quali il tango e il flamenco

Il programma spazia dal repertorio classico di Vivaldi e Chopin ai tributi pop/rock di Queen, Coldplay, Beatles e Imagine Dragons, soltanto per citare alcuni esempi, fino alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone. L’ascolto si eleva in un’esperienza multisensoriale unica, immersa in un’atmosfera in grado di amplificare le emozioni. Tutto questo è riuscito grazie al connubio tra le esecuzioni, solitamente affidate a quartetti d’archi, pianisti solisti o piccoli ensemble, e l’illuminazione intima prodotta da migliaia di candele diffuse tra il palco e gli spettatori.

La rapida diffusione dei concerti Candlelight ha avuto effetto ed efficacia grazie proprio a tale esperienza multisensoriale che ha incantato milioni di spettatori “assorbiti” nell’ascolto delle esecuzioni musicali e dal contemporaneo effetto visivo delle migliaia di candele che creano in tutto e per tutto un ambiente magico e singolare.

Merita assolutamente più di una parola di encomio l’iniziativa proposta di Fever e supportata dalle prestigiose location individuate. Il Carpegna Palace Hotel, luogo della nostra esperienza diretta, rappresenta un luogo dove il lusso neoclassico si fonde con l’arte moderna e pop; qui gli ambienti sono impreziositi da opere capaci di rapire gli occhi e il cuore degli ospiti, sia di coloro che vi soggiornano, sia di chi, grazie alle serate Candlelight, hanno l’opportunità di frequentarlo anche occasionalmente.

In sintesi, i Candlelight Concerts sono sinonimo di un’esperienza calda e intima. L’evento apre le porte a location prestigiose e solitamente poco accessibili, come il Carpegna Palace Hotel. In questo luogo, l’affabilità del personale e l’atmosfera a “lume di candela” accolgono un pubblico eterogeneo: dai professionisti alle famiglie, dagli anziani fino ai bambini. Si tratta, dunque, di un format sostanzialmente “popolare” e alla portata di tutti. Ancora una volta, la musica dimostra di saper parlare a chiunque, senza distinzioni di classe o di genere. Questi eventi ci ricordano che apparteniamo a un’unica e sola umanità, unita dalla capacità di riconoscersi nella bellezza che questo mondo può offrire.

Prendere parte a un evento Candlelight è estremamente semplice: una volta scelti l’evento, la data e l’orario sulla piattaforma di Fever, è sufficiente selezionare il numero di biglietti direttamente dall’APP dedicata. Il sistema gestisce l’intera procedura in modalità digitale e paperless. Anche il costo è mediamente accessibile: le cifre si aggirano in media tra i 27 € e i 34 € a spettatore, variando in base alla tipologia di posto scelta (tribuna, platea o loggione)

I concerti Candlelight sono spettacoli di altissima suggestione; già dalla prenotazione online si intuisce l’atmosfera che si andrà a vivere. La magia dell’esperienza dal vivo è assolutamente da provare e supera ogni aspettativa.

a cura di
Grazia Maria Vedovato

come citare questa fonte bibliografica

Vedovato, G.M. (2026)
Candlelight. Un viaggio nel tempo con i concerti dal vivo a Lume di Candela.
https://www.palcoevisioni.com/?p=1566. Palco e Visioni, 20 aprile 2026.

Grazia Maria Vedovato
Grazia Maria Vedovato

Grazia Maria Vedovato nasce a Roma il 5 febbraio del 1966. Scrive sin da bambina. Presente tra gli autori di alcune collane come Viaggi di Versi, Sentire, Prospettive, Tracce, Voci Versate, Calendari e Agende 2017 , 2018 e 2019 per la casa editrice Le Pagine. Ha scritto oltre cento di poesie, racconti ed una raccolta di fiabe per bambini. Entra a far parte del gruppo Palco e Visioni nel febbraio 2026.

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