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Intervista a Cinzia Erdas, artista visiva, grafica, illustratrice e creativa italiana
Intervista a Cinzia Erdas, artista visiva, grafica, illustratrice e creativa italiana
Oggi la protagonista di Palco e Visioni è Cinzia Erdas, un’artista e creativa italiana, poliedrica ed eclettica, che opera sul territorio di Monterotondo, nell’area metropolitana di Roma Capitale. Nata a Roma, ha frequentato il Liceo classico tuttavia, per la sua naturale vocazione artistica, ha successivamente conseguito il diploma presso il VI Liceo Artistico di Roma, sezione architettura. Cinzia Erdas ha continuato a seguire la sua passione frequentando l’Istituto di Cultura Pantheon di Roma nel settore “illustrazione e grafica”, specializzandosi con un Master in Editoria. L’amore per l’arte è sempre andato di pari passo con la letteratura, la poesia e la musica. La Erdas, con costanza e grazie alla sua passione per l’immagine, ha di fatto creato la sua professione ed è, ad oggi, una delle grafiche e illustratrici più apprezzate e richieste del territorio.
Benvenuta Cinzia, è un piacere ospitare un’artista a tutto tondo come te su Palco e Visioni. Inizierei subito con l’invito a parlarci, prima, del tuo lavoro nell’ambito grafico.
Il mio attuale lavoro come grafica creatrice mi soddisfa molto, vedo ogni giorno tante persone e il tempo scorre senza che io me ne accorga. Ho lavorato in varie agenzie, mi sono occupata di grafica, di moda, tendenze, fotografia, editoria ed ora posso svolgere tutto in maniera fluida e con la solita passione che ho da sempre.
Come nasce l’idea di un progetto grafico?
Solitamente mi viene naturale dopo aver parlato un con il committente, cercando di capire chi è e cosa desidera per la sua attività e la sua immagine. Dopo tanti anni e tanti settori diversi nei quali ho in sempre svolto il ruolo di grafico, mi sembra normale che l’idea arrivi come un lampo per realizzare qualcosa di bello, professionale e quanto più veloce, nel rispetto dei tempi e dell’impegno, per il cliente. L’obiettivo è sicuramente soddisfare il cliente e contemporaneamente essere io stessa soddisfatta di quello che ho realizzato, il lavoro è sempre tanto. L’elemento importante però è il quinto (come per tutto): l’amore, perché amo il mio lavoro. L’ho scelto. È il lavoro che coincide con ciò che farei per amore e con amore.
Cinzia sei anche una stimata pittrice, e siamo qui per parlare proprio di questo, quando hai iniziato a dipingere?
Disegno, dipingo e creo da sempre. Sono fortunata, sono figlia d’arte e quindi sono nata così. Potrei rispondere che dipingo da quando ricordo, da quando avevo 5 o 6 anni.
Cosa provi quando dipingi?
Forti emozioni, mi isolo completamente da tutto il resto. Sono momenti, minuti, ore senza tempo. La mia mano va da sola come fosse guidata da qualcun altro ed è una sensazione meravigliosa, un regalo della vita. Ma ogni volta non sono mai completamente soddisfatta, non si finisce mai di imparare, studiare e provare nuove tecniche.
C’è, tra i tuoi quadri, uno di quelli che preferisci, che ti ha emozionato di più dipingere?
“Altra dimensione“, un dipinto che mi ha aiutato a sentire meno dolore per una perdita importante. L’arte per me è una cura, mi fa stare bene e mi dona il sorriso nel momento in cui lo sto perdendo.
Entrando nel tuo “home studio” ci si immerge in un silenzio vibrante, dove il colore è l’anima dei dipinti, ce ne parleresti?
Per ora il mio studio, come hai sottolineato, è proprio la mia casa, piena di dipinti miei e di mio padre. L’arte è l’elemento principale che arreda tutto, dà colore, luce e porta il sole in casa anche quando fuori non c’è. È il frutto di emozioni, di lacrime, di gioia e di tutte le esperienze di una vita.
Possiamo dire che sia “poesia”? Cinzia, esiste una tua fonte d’ispirazione?
Si, credo proprio sia Poesia. La poesia è tutto. Prima di dipingere scrivo ed è dai miei pensieri che traggo ispirazione. È un dono saper scrivere. Scrivo da sempre e mi viene naturale. È una forma d’arte non accessibile a tutti ma che salva tutti. Perché se siamo capaci di scrivere e capire la poesia, allora possiamo salvarci da tanti mali che ci circondano. Ci permette di distinguerci come esseri viventi.
Sei un’artista che vive la sua arte pienamente, cosa ti ha insegnato?
Posso rispondere così a questa domanda: il disegno dal vero mi ha insegnato la verità dell’arte;
l’architettura mi ha insegnato a porre gli oggetti in maniera giusta; la redazione e l’impaginazione mi hanno insegnato a rendere belli i testi degli altri e a rendere più interessanti i miei; la grafica mi ha insegnato la creatività e l’ordine mentale; l’illustrazione a dare un’anima al soggetto; la moda mi ha insegnato il gusto e l’eleganza in ogni cosa che faccio e la musica mi accompagna nei miei viaggi mentali mentre disegno. Bisogna fare un lungo percorso per diventare artisti completi. Talento e costanza.
Artisti si nasce, professionisti si diventa. E qualsiasi cosa accada io continuerò a fare il mio lavoro, anche in un altro mondo.
a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso
come citare questa fonte bibliografica
Salluzzo Rovituso, C. (2026)
Intervista a Cinzia Erdas, artista visiva, grafica, illustratrice e creativa italiana.
www.palcoevisioni.com/?p=1505. Palco e Visioni, 28 febbraio 2026








