Poveri Cristi. Spettacolo Narrativo di Ascanio Celestini al Teatro Vascello di Roma

Poveri Cristi è uno spettacolo di Ascanio Celestini, in scena al Teatro Vascello di Roma dal 13 al 22 febbraio 2026 e in tournée dal 2025 con date per tutto il 2026. Lo spettacolo teatrale, tratto dall’omonimo libro di Celestini, pubblicato da Einaudi nel 2025, indaga la vita degli “ultimi degli ultimi”, i cosiddetti “invisibili” o, come canta Fiorella Mannoia, gli Eroi. Infatti Celestini li descrive non nelle loro vite disgraziate ma nelle loro capacità di resistenza quotidiane.

Ascanio Celestini - Poveri Cristi spettacolo teatrale

Nel racconto, che si dipana nel cuore delle periferie, nei suoi luoghi simbolo, Celestini ci narra un microcosmo suburbano formato da condomini popolari, un bar, un supermercato ed un magazzino della logistica. Protagonisti: il Barbone, la “ Donna impicciata”, i facchini africani, la prostituta e la “Saggia Vecchia”. Celestini definisce i suoi protagonisti come una sorta di “santi”, perché compiono il miracolo quotidiano di restare al mondo nonostante le difficoltà.

Tramite storie intrecciate e uno stile di comunicazione molto diretto, spesso ironico ma profondamente umano, Celestini dà voce a chi generalmente non viene ascoltato. Il teatro di Ascanio Celestini non punta su scenografie elaborate che porterebbero distanti dal focus dell’opera, ma sulla forza della parola e sul rapporto diretto con il pubblico, simile al teatro shakespeariano nel quale la scenografia, scarna, era affidata alla “forza della parola” degli attori e all’immaginazione dello spettatore.

Quella di Ascanio Celestini è una narrazione civile e poetica, accompagnata dalla fisarmonica di Gianluca Casadei, spesso con improvvisazioni jazz, la cui musica riesce a dare vita all’invisibile. Poveri Cristi è uno spettacolo che fa parte di una trilogia: i precedenti lavori sono Laika e Pueblo.

Con le parole dello stesso CelestiniL’idea di questo progetto è quella di trovare le parole per raccontare questi poveri cristi che non hanno una lingua per raccontarsi che non sia quella della pietà. E invece il narratore di questo spettacolo li racconta come santi perché ogni giorno fanno il miracolo di restare al mondo. Di essere i migliori del circondario. Ci sono tanti modi per raccontare questa classe sociale, ma la più rispettosa, per me, è quella che usa le loro parole. Così, in questi ultimi 10 anni, sono andato a intervistare (intervista significa ‘incrocio di sguardi’) i facchini eritrei che movimentano i pacchi nei magazzini della logistica sulla Tiburtina a Roma, il becchino del cimitero di Lampedusa, la donna che mostra la foto del ragazzo affogato nel naufragio del 3 ottobre 2013…”.

a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso

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Salluzzo Rovituso, C. (2026).
Poveri Cristi. Spettacolo Narrativo di Ascanio Celestini al Teatro Vascello di Roma.
www.palcoevisioni.com/?p=1500. Palco e Visioni, 16 febbraio 2026.

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