“Amore” uno spettacolo di Pippo Delbono. Al teatro Vascello di Roma.
Al Teatro Vascello di Roma, dal 20 al 25 gennaio 2026, è andato in scena “Amore” uno spettacolo di Pippo Delbono, attore, autore, regista teatrale e cinematografico, conosciuto a livello internazionale per il suo teatro d’avanguardia che mescola danza, testo e musica, affrontando tematiche che spazio dalla politica all’attualità, passando per questioni più intime della natura umana.

Si tratta di un viaggio lirico musicale che rende omaggio al Portogallo e al Fado, che mescola poesie come quelle di Rainer Maria Rilke e Jacques Prévert. Il fado è il genere musicale tradizionale portoghese più celebre, nato a Lisbona nella prima metà del XIX secolo e riconosciuto Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO; caratterizzato da toni malinconici, canta la saudade (nostalgia), il destino (fatum) e il dolore, spesso accompagnato dalla chitarra portoghese.
Così come descritto sul sito ufficiale del Teatro Vascello “Il progetto nasce dall’incontro e dall’amicizia fra Pippo Delbono e il produttore teatrale italiano, da anni attivo in Portogallo, Renzo Barsotti, e dal loro desiderio di realizzare insieme uno spettacolo sul Portogallo” . Da qui inizia la ricerca sull’amore come sentimento, stato dell’anima. “Un vero e proprio ingranaggio nell’organismo umano, che seleziona, sposta, frantuma e ricompone tutto ciò che vediamo, che sentiamo, tutto ciò che desideriamo”.
È un processo poetico e struggente che indaga il profondo significato dell’amore. Tra poesia, liricità musicale e immagini evocative, l’opera esplora il vero desiderio dell’uomo, quello di amare e sentirsi amati.
La sua cifra stilistica gli consente d’intrecciare la visione collettiva con quella autobiografica, animando uno spettacolo dal significato universale, coinvolgendo direttamente lo spettatore nella narrazione, accendendo spesso le luci sulla platea, stratagemma che rende lo spettatore uno degli attori protagonisti.
“Amore” indaga questo sentimento attraverso la memoria, la nostalgia, la perdita, la speranza. È un viaggio sia interno che esterno, tramite le corde dell’anima, e geografico, tramite il Portogallo e Capo Verde.
“Questo spettacolo”, racconta Pippo Delbono, “presenta una duplice visione dell’amore. Da una parte, e sono i testi a prendere voce, ci mettiamo, tutti, alla ricerca di quell’amore, cercando di sfuggire alla paura che ci assale. In questo viaggio si cerca di evitarlo, questo amore, anche se ne riconosciamo costantemente l’urgenza; io lo ricerco, ma anche lo voglio, ed è proprio questo che fa paura. Ma il cammino, fatto di musiche, voci, immagini, riesce poi, forse, a portarci verso una riconciliazione, un momento di pace in cui quell’amore possa manifestarsi al di là di ogni singola paura”.
Con Dolly Albertin, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Mario Intruglio, Pedro Jóia, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Miguel Ramos, Pepe Robledo, Grazia Spinella, Selma Uamusse.
a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso
come citare questa fonte bibliografica
Salluzzo Rovituso, C. (2026)
“Amore” uno spettacolo di Pippo Delbono.
www.palcoevisioni.com/?p=1494. Palco e Visioni, 29 gennaio 20256.




