La biblioteca umana del Writer Monkey. Intervista a Ilaria Agostini

Writer Monkey è il luogo magico dove le arti s’incontrano creando arte. Non solo spettacoli e musica. Si organizzano anche eventi per socializzare “in maniera artistica”, come la biblioteca umana. Scopriamo di più chiedendo direttamente all’organizzatrice Iliaria Agostini, operatrice culturale e scrittrice di testi teatrali.

La Biblioteca Umana del Writer Monkey spazio di incontro e discussione a Monterotondo

Ilaria, benvenuta su Palco e Visioni. Cos’è la “Biblioteca Umana” del Writer Monkey e come nasce?

La Biblioteca Umana è un luogo d’incontro tra persone e storie vere: invece di sfogliare un libro, ci si siede davanti a qualcuno e lo si ascolta raccontare un pezzo della propria vita. È un’idea nata in Danimarca alla fine degli anni ’90 del 1900, per mettere in dialogo gruppi socialmente distanti, persone considerate “outsider”, come punk, migranti, minoranze, con persone percepite come più ordinarie. L’obiettivo era accorciare distanze che sembravano impossibili da colmare. Oggi quello stesso bisogno di relazione appartiene a tutti. Socializzare è diventato difficile e raro, e creare spazi di ascolto autentico è un’urgenza culturale. Da questa visione nasce la Biblioteca Umana al Writer Monkey, insieme a Cosimo Campidoglio, coach e facilitatore, con cui abbiamo immaginato un luogo dedicato alla lentezza, al dialogo e al contatto umano. Cosimo accoglie i partecipanti, introduce l’esperienza e guida la riflessione finale con una presenza calma e discreta. Non dirige i dialoghi: custodisce lo spazio e lo spirito dell’incontro.

A chi è rivolta e come si accede?

A chiunque desideri ascoltare o raccontare. Non serve esperienza, non serve “avere qualcosa da dire”: ogni storia è significativa. Basta curiosità e il desiderio di incontrare qualcuno che ancora non si conosce. Per accedere è sufficiente la tessera associativa, gli incontri sono gratuiti.

Dove si svolge, quando si svolge e quant’è la durata degl incontri?

Il luogo fisico è la sede del Writer Monkey a Monterotondo nell’area metropolitana di Roma Capitale. Gli appuntamenti si svolgono periodicamente e ogni singolo incontro dura al massimo 30 minuti. In genere riusciamo a fare due giri, scambiando le coppie. Ogni partecipante può scegliere se “farsi libro” o “farsi lettore”, e può cambiare ruolo nel secondo giro se lo desidera.

Un evento nell’evento, dunque?

Si. La Biblioteca Umana è un’esperienza culturale e relazionale allo stesso tempo. Ogni partecipante dà un titolo alla propria storia, lo espone su un foglio come fosse la copertina di un libro, e gli altri possono “prenderlo in prestito” per il tempo dell’incontro. È un luogo ad andamento lento, senza telefoni, senza musica, senza rumore di fondo: solo sguardi, emozioni, ascolto reale. Per chi lo desidera, dopo gli incontri si cena insieme al Writer Monkey: perché una storia, se condivisa a tavola, resta ancora di più.

Quali temi vengono affrontati?

I temi emergono dalle vite delle persone che partecipano: lavoro, identità, famiglia, fragilità, felicità, paura, cambiamento, creatività. Ogni incontro è diverso. Ogni storia porta uno sguardo nuovo.

Grazie Iliaria per il tempo dedicato e per averci introdotto questa bellissima iniziativa.

Grazie a te Cinzia, e a tutto lo staff di Palco e Visioni per questa nuova opportunità di divulgare cultura.

a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso

come citare questa fonte bibliografica:

Salluzzo Rovituso, C. (2025)
La biblioteca umana del Writer Monkey.
www.palcoevisioni.com/?p=1463. Palco e Visioni, 21 dicembre 2025.

Cinzia Salluzzo Rovituso
Cinzia Salluzzo Rovituso
Articoli: 42