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Antigone di Roberto Latini. La Rivoluzione di un Genere. Al Teatro Vascello di Roma.
Antigone di Roberto Latini. La Rivoluzione di un Genere. Al Teatro Vascello di Roma.
Dal 21 al 30 novembre 2025 è in scena al Teatro Vascello di Roma, Antigone. Tragedia di Sofocle rivisitata da Jean Anouilh e rielaborata dal regista Roberto Latini, con la partecipazione di attori del calibro di Silvia Battaglio (Ismene e il Messaggero), Ilaria Drago (Emone e le Guardie), Manuela Kustermann (la Nutrice e il Coro), Roberto Latini (Antigone) e Francesca Mazza (Creonte).

La tragedia è concepita come un soliloquio nel quale i personaggi si fanno da specchio l’uno con l’altro: esempio emblematico è Creonte, che rappresenta il riflesso di Antigone, e viceversa. La scenografia, in questo gioco di specchi, interviene come protagonista, con elementi visivi che richiamano superfici riflettenti e una disposizione scenica che enfatizza anche visivamente la doppia identità dei personaggi. Lo spettacolo teatrale diventa simbolo, per la sua ambiguità, tanto dell’elogio della resistenza morale quanto della giustificazione dell’ordine imposto.
La pièce si apre con un narratore che presenta i personaggi come attori di un dramma già scritto, elemento non presente nel testo originale di Sofocle. La luce svolge un ruolo centrale nella narrazione, con forti contrasti fra chiaro e scuro e l’uso di punti luminosi che mettono in risalto la sacralità dei movimenti dei protagonisti e i loro volti. Le luci illuminano la scenografia, ambientata nella Francia occupata dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, riflettendo fedelmente l’opera di Anouilh, che divenne un testo simbolo della resistenza morale contro la dittatura.
L’Antigone di Roberto Latini è un viaggio introspettivo che scava nell’animo umano. Come afferma lo stesso regista: “Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo. È uno dei modelli archetipici che ci accompagnano a prescindere dalla nostra storia, cultura, religione, visione”.
Un’Antigone che Latini interpreta anche come attore, senza puntare sulla discussione riguardo alla diversità di genere, ma sui monologhi interpretati magistralmente dagli attori, veri protagonisti attivi. Si tratta di uno spettacolo che appartiene alla sua ricerca, costantemente sperimentale, di costruire una nuova forma teatrale, intento che in quest’opera risulta pienamente riuscito.
a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso
come citare questa fonte bibliografica:
Salluzzo Rovituso, C. (2025)
Antigone di Roberto Latini. La Rivoluzione di un Genere.
Al Teatro Vascello di Roma.
www.palcoevisioni.com/?p=1459 . Palco e Visioni, 25 novembre 2025.




