Signorina Giulia. L’eclisse della lotta di classe. Teatro Arcobaleno di Roma

L’opera teatrale di August Strindberg – Signorina Giulia – è in scena al Teatro Arcobaleno dal 7 al 16 novembre 2025. La regia è firmata da Gianni Leonetti, con Camillo Ciorciaro, Serena Cino e Francesca Di Meglio. Scene di Mauro Banella, Costumi Gdf Studio e Disegno Luci di Giovanna Venzi.

Signorina Giulia - Teatro Arcobaleno Roma - Recensione

La storia si dipana durante una notte di mezza estate: i protagonisti sono Jean, il servo, e Julie, la contessa, affiancati da Kristen, la fidanzata di Jean, la quale, accettando la propria condizione, rappresenta la società del 1900, incapace di tollerare cambiamenti di status o commistioni tra classi sociali.
Tra Jean e Julie scoppia un “amore” che presto si rivela perverso e trasgressivo, determinato dalla differenza sociale che li sovrasta. Jean, innamorato di Julie sin da bambino, inizialmente cerca, per rispetto del proprio status, di resisterle; ma la sua negazione non fa che alimentare i desideri più reconditi di Giulia, che finisce per offrirsi a lui in modo sfacciato.

Le insistenti lusinghe di Giulia lo esaltano: in Jean comincia ad emergere la sua zona d’ombra, con pulsioni contrastanti, la voglia di rivincita sociale e la mentalità di “servo” in cui è confinato. L’amore viene relegato in un angolo e prevale la dinamica del rapporto servo–padrone. Tra Giulia e Jean nasce così un gioco erotico scabroso, a tratti degradante, che li condurrà alla trasgressione e infine alla morte.

L’opera, uno dei capisaldi del Naturalismo, corrente di cui Émile Zola fu uno dei maggiori esponenti, mette in evidenza i conflitti sociali e psicologici in modo realistico, mostrando le forze ereditarie e ambientali che determinano il comportamento umano.

In questo testo è evidente il conflitto di classe: da una parte una nobiltà decadente in transizione verso la borghesia, dall’altra una servitù ambiziosa in cerca di riscatto.

Giulia si ribella anche alle dure norme del rigido patriarcato che regolano la società, ma non riesce ad emanciparsi: entrambi i protagonisti restano prigionieri delle stesse convenzioni che tentano di combattere.

Diretto da Gianni Leonetti, esperto di Teatro dell’Assurdo e ricercatore visivo, questo allestimento propone una sperimentazione che crea immagini suggestive e una continua oscillazione dalla monade alla diade, in una simbiosi senza tempo.

Il regista mescola lotta di classe, pulsioni, desiderio, sopraffazione e rapporti di potere. L’interpretazione degli attori è intensa e riescono a dare vita ai personaggi trasformando egregiamente il testo in azioni, emozioni e relazioni reali sulla scena.

a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso

come citare questa fonte:

Salluzzo Rovituso, C. (2025). La signorina Giulia.
L’eclisse della lotta di classe. Teatro Arcobaleno di Roma
https://www.palcoevisioni.com/?p=1450. Palco e Visioni, 10 novembre 2025.

Cinzia Salluzzo Rovituso
Cinzia Salluzzo Rovituso
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