Intervista a Francesco Mascio sull’uscita del nuovo album “My Standards”

Francesco Mascio My Standards Musica

Ciao Francesco, lo scorso 21 marzo hai pubblicato il tuo ultimo lavoro “My Standards” come nasce questo progetto e cosa rappresenta per te?

“My Standards” nasce dal desiderio di dare vita ad alcune delle diverse composizioni scritte negli anni. Ne deriva così un album che rappresenta una sorta di ritorno alle origini della mia carriera discografica. Infatti a distanza di circa dieci anni dal mio primo lavoro “Europa Jazz Quartet” ho voluto presentare nuovamente un disco incentrato prettamente sulla tradizione jazz, come era avvenuto con il primo album, quando invece gli altri lavori erano stati tutti caratterizzati da un taglio crossover e quindi stilisticamente più trasversali rispetto al jazz.

L’album si compone di dieci brani di cui due improvvisati in studio insieme ad altri musicisti, ce ne parleresti?

Negli anni attraverso la continua ricerca musicale ho avuto modo di sperimentare un approccio compositivo totalmente libero, basato sul concept dell’ “ improvvisazione radicale” o “musica istantanea” che dir si voglia. Questa attitudine all’improvvisazione libera, ha fatto si che due composizioni (Esharef’s Moment e Soul of New York) prendessero vita direttamente in studio durante i due giorni di riprese dell’album, ma la cosa più interessante è che non c’è stato alcun bisogno di ripetere le take più volte, come avviene nella maggior parte dei casi…insomma…buona la prima!. Gli altri brani invece sono composizioni scritte nell’arco di vari anni, alcuni oltre 10 anni fa, altri più recentemente.

Ci racconti del sound che caratterizza questa tua ultima produzione e chi sono i musicisti che ti accompagnano?

I musicisti che prendono parte a questo lavoro sono: il vocalist di origine libica Esharef Alì Mhaga, che compare in un unico brano, il cui titolo, come si capisce dal titolo (Esharef’s Moment), è dedicato a lui; Alberto La Neve al sax, che è presente in quasi tutto l’album; Paolo Mazziotti al basso e Nicola Scagliozzi al contrabbasso, che insieme con Domenico Benvenuto alla batteria, costituiscono la sezione ritmica dell’intero lavoro. Ovviamente ci sono anche io, alla chitarra elettrica, e solamente nell’ ultimo brano (Notes from the Heart), alla chitarra classica. Per quanto riguarda il sound del disco ho cercato di fare in modo che fosse abbastanza omogeneo in tutte e dieci le tracce, ma nello stesso tempo ho cercato di creare delle differenze tra brano e brano, sia da un punto di vista timbrico, miscelando i vari strumenti (voce, sax, chitarra ecc), sia da un punto di vista prettamente stilistico e compositivo, utilizzando ad esempio velocità o metriche diverse.

Su cosa si base la scelta dell’intonazione a 432 Hz?

Sempre nell’ottica della mia passione per la sperimentazione, dopo diversi anni sono giunto a conclusione che ogni volta che suonavo la mia chitarra accordata con l’intonazione a 432 Hz mi sentivo meglio rispetto al suonarla con l’accordatura standard. Inoltre essendo la musica costituita da frequenze, mi incuriosiva molto l’ idea di conoscere il valore numerico di ogni nota, che ovviamente varia quando si cambia l’intonazione. Naturalmente lo studio dei numeri e delle frequenze non è solo una mia prerogativa. Tutte le antiche culture dedicavano infatti una particolare attenzione al numero (che fosse esso connesso alla musica, all’architettura o ad altro), al punto da attribuirgli addirittura un valore sacro, basti pensare solamente agli antichi greci, agli egizi o agli ebrei. Inoltre molti scienziati, nelle varie epoche, hanno studiato le numerose implicazioni connesse con le diverse frequenze del suono (cimatica). Ma al di là degli aspetti puramente teorici che ognuno può approfondire da sé semplicemente cliccando in rete, intonare e suonare il mio strumento con la cosiddetta “accordatura naturale”, mi trasmette una concreta sensazione di benessere e credo che questa sensazione possa essere trasmessa all’ascoltatore. Per questo ho voluto realizzare “My Standards” interamente con l’ intonazione a 432 Hz.

Dopo il distacco forzato dalla musica dal vivo, sei tornato a esibirti davanti al pubblico, come hai vissuto questo momento?

Il desiderio di suonare dal vivo è stato sempre molto forte, anche se nello stesso tempo, questi ultimi due anni mi hanno aiutato a riflettere su come la musica in realtà non è qualcosa che si esprime solamente su un palco davanti ad un pubblico attento, ma anche durante i semplici momenti della vita di tutti giorni. Anzi ho realizzato che molto spesso è proprio nei momenti di vita quotidiana che arrivano tante delle composizioni che vanno poi a costituire il materiale per miei dischi. “Notes from the Heart” ne è un esempio. Si tratta infatti di una composizione scritta recentemente e che in qualche modo mi ha tenuto compagnia durante quest’ultimo periodo, ricordandomi quando non era possibile andare in giro per i miei soliti concerti, che la musica era sempre li accanto a me.

Dove possiamo venire ad ascoltarti prossimamente?

Finalmente l’attività musicale è ripartita. Per quanto riguarda i vari concerti, consiglio di visitare il mio sito web, e di seguire le mie pagine social, soprattutto Facebook e Instagram, in cui aggiorno continuamente tutte le varie date. In riferimento a My Standards, la data ufficiale di presentazione sarà Venerdì 22 Aprile al Boogie Club di Roma, mentre per chi si trova in zona Napoli, Sabato 14 Maggio sarò al Jazz Cafè.

Allora restate connessi e viva la Musica!

a cura di
Silvia Moroni

come citare questa fonte:

Moroni, S. (2022)
Intervista a Francesco Mascio sull’uscita del nuovo album “My Standards”.
www.palcoevisioni.com/?p=849. Roma, 19 aprile 2022.

Per Approfondimenti

Francesco Mascio Sito Ufficiale – www.francescomascio.com

Silvia Moroni
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