Intervista a Marco Baranello curatore della mostra d’arte Artingout CAEM 2021 a Milano

Cinzia Salluzzo Rovituso intervista Marco Baranello, direttore artistico Artingout e curatore della prima edizione 2021 della mostra d'arte visiva CAEM (Contemporary Art Exhibition MIlano). Un evento espositivo in un nuovo ambiente fusion contemporaneo.
Marco Baranello curatore d'arte CAEM 2021
Marco Baranello curatore d’arte CAEM 2021

La prima edizione 2021 della Mostra d’arte Contemporanea Artingout CAEM 2021 (13 maggio – 15 luglio) apre in un nuovo ambiente fusion contemporaneo nel quale arte, gusto e cultura si integrano in un unico ambiente dando vita a un’esperienza percettivo-sensoriale coinvolgente e senza soluzioni di continuità, già frequentato da volti e nomi noti dell’ambiente artistico e culturale Milanese. Siamo con Marco Baranello, direttore artistico Artingout e curatore del CAEM. Abbiamo già deciso di darci del tu, quindi iniziamo.

Potresti raccontarci qualcosa di questa mostra d’arte visiva?

Il CAEM nasce in realtà nel 2020, la prima edizione si sarebbe dovuta svolgere il 12 novembre di quell’anno. Purtroppo un DPCM ha impedito l’apertura nella data prevista. Siamo stati davvero in balia dell’incertezza con decreti dell’ultimo momento che non hanno permesso alcuna forma di organizzazione neanche per iniziative culturali come questa. Così abbiamo posticipato la prima edizione al 2021.

Questa mostra d’arte visiva nasce in linea con una delle mission principali del gruppo Artingout, promuovere la cultura degli investimenti in arte contemporanea. Parlando d’investimenti mi riferisco sia a investimenti “culturali” sia a investimenti da parte di collezionisti. Quando s’investe in arte, sia che lo faccia un collezionista decidendo di diventare custode di un’opera d’arte, sia che avvenga diffondendo la cultura dell’arte con scambi e comunicazioni come stai facendo tu con questa intervista e di questo ti ringrazio di cuore, si sta investendo sul proprio presente garantendo a nuove opere e nuovi artisti di attraversare le barriere del tempo. Se pensiamo alle grandi opere d’arte del passato e al fatto che possiamo ammirarle oggi nei musei o in collezioni private, dobbiamo anche essere consapevoli che c’è stato qualcuno che ha investito in tutto questo. Ognuno di noi può essere parte attiva in questa affascinante storia, davvero tutti noi.

Personalmente sono onorato e affascinato di potermi occupare d’arte e conoscere realmente gli “attori” di questo “teatro” senza confini. Questa mostra, il CAEM, è nel qui-e-ora, è davvero nel nostro presente. Il CAEM permette a tutti noi di poter conoscere dal vivo artisti del nostro tempo, scambiare opinioni, conoscere il loro pensiero di fronte alle opere d’arte esposte e vivere un’atmosfera di arte e cultura che, tra qualche anno, diventerà quello che chiameremo storia. Con il CAEM vogliamo offrire l’opportunità a tutti di poter affermare, con vanto e orgoglio, “anch’io c’ero”!

Per questa edizione sono state selezionate 18 opere d’arte e 14 artisti. Abbiamo l’onore di ospitare tre Lune dell’artista Paola Romano (già biennale di Venezia, Dioscuri al Quirinale, Galata Museo del Mare di Genova, Castel dell’Ovo Napoli, Palazzo Ziino Palermo, Sale Urbaniane al Vaticano poi Hong Kong, New York e così via), un’opera del M° Roberto Greco (già noto per un murales allo Stadio Franchi di Firenze) e due opere del M° Gianni Baranello (esposizione permanente presso la Saint Jude Church di Orlando, USA) per continuare con l’artista contemporanea neo-concettuale Lucy Oak e l’informale Simona Capitini e poi ancora Marianna Simonetti, Roberta Bissoli, John Orellana, Mark Barring, gli emergenti Giuliano Giuliani, Liana Tarussio e Manuela Borrelli e per concludere con Maestri in continuità con la tradizione pittorica come Gianni Colavecchi (neo-impressionista) e Ornella De Luca (acquerellista già nota nel campo della moda).
E’ una mostra che si svolge dal vivo, opere reali in un ambiente reale e in questo momento è un valore da tutelare. L’arte ha bisogno di luoghi d’incontro veri, l’arte va vissuta in pieno e respirata. Questo è il CAEM.

Qual è stata la tua idea curatoriale?

Innanzitutto ho voluto eliminare sovrastrutture e creare un ambiente dove il centro di tutta l’esperienza fosse l’essere umano. Abbiamo voluto un ambiente realmente “Multi-Sensoriale” e “Multi-Dimensionale”. L’arte diviene il punto di convergenza di tutta l’esperienza. Abbiamo l’artista con il suo processo creativo, l’opera d’arte, l’osservatore e il contesto con i suoi stimoli. Un sistema mutualmente regolato, tutti attori pronti a realizzare, nessuno escluso, quello spettacolo di emozioni che chiamiamo “esperienza estetica“. Ho fortemente voluto che tutti i sensi fossero coinvolti. L’atmosfera che si è creata racconta così di questo nuovo e attualissimo fervore artistico-culturale che stiamo vivendo nel nostro presente a testimonianza che l’arte è viva più che mai.

Perché CAEM, puoi dirci qualcosa sulla scelta del titolo?

Il CAEM è un l’acronimo di Contemporary Art Exhibition Milano (Esposizione d’Arte Contemporanea Milano), è un evento che si ripeterà nel tempo portando sempre lo stesso nome. In sostanza è un “marchio” gestito da Artingout. Nel titolo abbiamo voluto omaggiare il nome della città natale dell’evento, Milano, tuttavia vorrei precisare che il CAEM è un evento sostanzialmente itinerante che potrà essere svolto in sedi succursali e in altre città. Già stiamo prevedendo un’edizione a Roma, forse già in autunno o al più tardi il prossimo anno, siamo in attesa di definire la data di apertura di un nuovo showroom Artingout a Roma. L’obiettivo dichiarato del CAEM è partecipare alla nuova rete di eventi tesi alla promozione, allo sviluppo e alla tutela dell’arte contemporanea. Il CAEM vuole offrire l’opportunità di conoscere maestri dell’arte visiva della nostra attualità facendo partecipare gli appassionati d’arte a questa meravigliosa avventura.

Com’è articolata la mostra?

La mostra ha aperto ufficialmente con il vernissage del 13 maggio 2021 ore 18.00-20.00 per poi proseguire fino al 15 luglio. Durante l’intero periodo è possibile accedere liberamente dalle 17.00 alle 20.00. La mostra è visitabile anche durante il pranzo dalle 12 alle 14.30 e dalle 17.00 fino a chiusura del locale che ospita il CAEM. Consigliamo comunque di chiamare per conoscere eventuali rettifiche dell’orario. Abbiamo inoltre la possibilità di far visitare la mostra insieme al curatore. In questo caso abbiamo messo a disposizione il numero di telefono +39 3937304700 per prenotare la visita guidata, sempre gratuitamente.

Dov’è collocata la mostra e perché la scelta di questa location?

La mostra si svolge all’Artingout Gallery presso l’ARS Milano di via Carlo Tenca, 18, in una posizione facilmente accessibile, collocata tra Corso Buenos Aires (zona Porta Venezia) e la Stazione Centrale. Abbiamo creato una forte sinergia tra l’ARS e ARTINGOUT. Ci troviamo in un nuovo ambiente “fusion” contemporaneo che può richiamare alcuni nuovi locali degli ambienti artistico-culturali newyorkesi. Come ho sempre sostenuto “l’essere umano è il centro indiscusso del nostro interesse” e ogni senso deve essere coinvolto per dare vita a una completa esperienza percettivo-sensoriale. Artingout, all’interno dell’ARS, cura tutto il settore della Arti Visive, integrato nell’ambiente c’è il B*ARS il lounge bar del bartender Daniele Di Vetta e l’ARS Restaurant dello Chef Ottavio Biglietto. Arte Visiva, Design, Lounge Bar e Gastronomia d’Eccellenza diventano un tutt’uno. Abbiamo immaginato un ambiente dove incontrare persone e personaggi, creare sensazioni positive, favorire lo scambio culturale. Questo è l’ambiente che abbiamo pensato, è il nuovo luogo dove poter incontrare artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo e creare sinergie tra persone. Milano da sempre è un ponte di allaccio, è una città che vive di eventi e d’incontri, è la Milano dell’arte, della cultura, la nuova Milano del “sapere fare” e del “saper vivere”. E’ quella Milano sede italiana delle nuove opportunità. Questo è il perché della nostra location.

a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso

come citare questa fonte

Salluzzo R., C. (2021)
Intervista a Marco Baranello curatore della mostra d’arte CAEM 2021
www.palcoevisioni.com/?p=409. Milano, 6 maggio 2021

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Cinzia Salluzzo Rovituso
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One comment

  1. Grazie di cuore per l’intervista e complimenti per l’iniziativa. L’arte e la cultura sono parte integrante della vita di tutti noi e gli eventi sono occasioni speciali di poter vivere il nostro tempo, il nostro qui-e-ora, con valore di unicità. Perché noi siamo testimoni del nostro presente, ed è proprio in questo momento che si realizza la storia.

    Un grande abbraccio,
    Marco.

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