ReBUS l’antidoto antiCovid

ReBus Biblioteca Ambulante

ReBUS è un progetto della Cooperativa RicreAzione che ha lo specifico obiettivo di contrastare il distanziamento sociale, la povertà culturale e l’isolamento emotivo che insidiano la nostra quotidianità è un vero è proprio antidoto di tutti gli effetti negativi che sono nati con il Covid.

Si tratta “in pratica” di un pulmino poliedrico che è un multi-servizi rivolto a tutte l’età.

Biblioteca itinerante, animazione culturale, laboratori creativi, educativa di strada, formazione, consulenze, attività di sostegno ed incontri intergenerazionali.

PalcoeVisioni ha il piacere di intervistare le protagoniste:

La vostra cooperativa RicreAzione è nata nel 2008 composta da tutte donne, quale “visione comune” vi ha spinto a formarla?

L’idea iniziale era quella di creare una realtà stabile sul territorio della provincia di Roma Nord che potesse agire nel campo dell’educazione e della Cultura al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e di conseguenza l’ambiente in cui si viveva. Con il tempo sono state attivate e svolti diverse iniziative e servizi, dai laboratori nelle scuole, ai percorsi di promozione alla letture, alle visite teatralizzate etc. nonostante le difficoltà di questo tempo storico e un cambio quasi radicale di compagine sociale, RICREAZIONE, con i suoi soci più tenaci e preparati, è riuscita ad affermarsi in questo territorio, a strutturare servizi più complessi e a crescere anche senza l’aiuto di appoggi esterni.

Avete un background di tutto rispetto, ci volete parlare del progetto che prima di ReBUS vi ha arricchito maggiormente?

Da laureate in Lettere, ognuna con indirizzi diversi, i progetti che ci hanno arricchito e soddisfatto di più prima di ReBUS sono stati quelli svolti all’interno dei Musei e delle biblioteche; ci siamo occupate di progettare e realizzare allestimenti, laboratori, eventi e percorsi di visita per diverse tipologie di utenze: da studenti di ogni ordine e grado ad appassionati, curiosi ma anche specialisti dei settori di riferimento. La divulgazione, insieme alla ricerca e allo studio, ci appassiona molto e per questo abbiamo deciso di renderla il cuore delle nostre attività anche al di fuori delle strutture culturali gestite da enti.

ReBUS è un progetto che nasce nel 2020 è autofinanziato o avete aderito a Bandi?

ReBUS è un progetto in parte autofinanziato e in parte sostenuto dall’Avviso pubblico “EduCare” Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche della famiglia che ci ha dato la possibilità di avviare ed allestire fattivamente il furgone. Vincere il bando per noi è stata la conferma che la nostra intuizione fosse corretta e ancor di più è stata la risposta del pubblico che ha usufruito del servizio. L’utenza è rimasta entusiasta di questa iniziativa e ci ha dato energie e forze per sostenere gli investimenti fatti e per continuare ad implementarli, sia in termini economici che di energie. Stiamo continuando a presentare progetti che vedano ReBUS in prima linea e già abbiamo ottenuto i primi risultati, a breve vi parleremo anche di queste nuove iniziative!

E’ vero che avete restaurato da sole l’intero pulmino? Come avete fatto?

No, non abbiamo allestito noi il furgone, ci siamo affidati a dei professionisti (ad ognuno la sua professionalità) ma l’idea ed il progetto di base era il nostro, anche perché non esiste un mezzo allestito in questo modo polifunzionale… esistono Ludobus, bibliobus, furgoni allestiti per ricerche ed analisi scientifiche ma non un furgone che abbia al suo interno biblioteca, attività educative, culturali, artistiche, formative e di consulenza. Insomma un mezzo che porta in giro la Cultura 😉

In poche parole ci volete descrivere il progetto ReBUS ?

ReBUS è un furgone, uno spazio ibrido, mobile, nato per dar vita a un sistema di welfare diffuso. ReBUS vuole offrire soluzioni reali ai bisogni quotidiani sostenendo il presente e costruendo il futuro della nostra comunità. Per questo in ReBUS sono sintetizzate tante attività e servizi pensati per il  benessere, la crescita, gli interessi e i bisogni di ognuno, da 0 a 120 anni!

ReBUS è biblioteca itinerante dove poter prendere in prestito libri, dove ascoltare delle letture dedicate a piccoli e grandi, dove conoscere nuovi autori e riscoprire i classici.

ReBUS propone attività ludiche ed esperienze ricreative costruttive e divertenti, dai giochi di logica a quelli di abilità, dai giochi di gruppo a quelli di società, attraverso percorsi di condivisione e sviluppo esperienziale rivolti specialmente a bambini, ragazzi e adulti che non hanno perso la voglia di mettersi in gioco!

ReBUS organizza attività culturali ed è uno strumento di divulgazione grazie al quale conoscere, con semplicità e competenza, i segreti dell’arte, della storia, della scienza e del mondo che ci circonda attraverso percorsi laboratoriali, spettacoli, concerti, conferenze ed incontri rivolti a tutti.

ReBUS è formazione e vuole contribuire alla crescita delle capacità professionali mettendo a disposizione percorsi dedicati ad approfondire alcuni aspetti del mondo del lavoro contemporaneo, fornendo gli strumenti per accrescere le proprie competenze.

ReBUS è un aiuto nella gestione della vita di ogni giorno, sostenendo chi ne ha bisogno con una serie di servizi di prossimità pensati per alleggerire gli impegni quotidiani. 

Insomma ReBUS, proprio come il gioco di logica, è fatto di tantissimi elementi diversi, che se combinati insieme sapientemente possono dare soluzioni!

Quanto dura il progetto e come si compone?

Il progetto che ha dato l’avvio al ReBUS si è appena concluso, ma già ce ne sono altri pronti in cantiere a partire. La nostra idea è che ReBUS sia un presidio mobile permanente di divulgazione, cultura, crescita e benessere. Speriamo quindi che con il tempo ReBUS non finisca, ma si evolva sempre più alla ricerca delle soluzioni necessarie e delle sfide che il nostro tempo ci pone davanti.

Risponde ad un’ esigenza primaria che è quella di fare comunità, pensate sia il vero antidoto agli effetti negativi del Covid?

L’idea del ReBUS è nata in pieno lockdown e quindi è stato un impulso scaturito proprio dalla difficoltà e dall’anomalia della situazione che stavamo vivendo.

Analizzando la situazione ci sembrava che potesse essere il vero antidoto al distanziamento sociale e alla carenza di rapporti umani e all’impossInformazioni: ibilità di fruizione della Cultura secondo le modalità conosciute. Riflettendo bene in realtà queste necessità c’erano prima e ci saranno anche dopo la pandemia, che ha avuto solo il ruolo di far esplodere tutte le criticità presenti. Per quello abbiamo deciso di realizzare ReBUS, come risposta immediata alle difficoltà ma soprattutto per le sue potenzialità future senza la pandemia.

Il futuro di ReBUS?

Come sopra e… Stay tuned! 😉

Per informazioni: http://www.cooperativaricreazione.it/rebus/

a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso

come citare questa fonte

Salluzzo Rovituso, C. (2021)
ReBUS l’antidoto antiCOVID
www.palcoevisioni.com/?p=641. Roma, 24 ottobre 2021.

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Cinzia Salluzzo Rovituso
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